Altra morte sospetta, la seconda, in Umbria, legata alla somministrazione del vaccino antinfluenzale. Dopo quella dell’83enne donna di Spoleto, la morte ha questa volta riguardato una 86enne la quale, al contrario del primo caso,  non risultava essere affetta affetta da gravi patologie.

Il decesso è avvenuto il 26 novembre scorso e registrato oggi dal medico curante. L’anziana viveva nel territorio dell’Usl di Perugia.

Secondo l’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, il vaccino somministrato all’86enne perugina era sempre Fluad, ma appartenente ad un lotto diverso rispetto a quello dell’83enne deceduta a Spoleto lo stesso giorno.