In vista dell’incontro di domani al Mise, con l’auspicio che sia risolutivo per la vertenza AST, le organizzazioni sindacali di categoria Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl, insieme alle Rsu questa mattina hanno deciso lo sblocco del treno merci destinato a Mantova. Questo atto, che avviene nel giorno di ripresa lavorativa, scrivono i rappresentanti degli operai, dimostra la buona volontà dei lavoratori finalizzata a valorizzare l’attaccamento al Sito ternano per giungere ad un accordo capace di dare futuro alle produzioni. Questo primo atto – concludono – potrà essere ripetuto anche per altri merci, in relazione allo stato di avanzamento del negoziato. La notte scorsa ad un altro carico era stata impedita l’uscita dallo stabilimento. “Dopo aver parlato con i lavoratori abbiamo deciso di dare questo segnale distensivo – ha detto davanti ai cancelli Marco Bruni, rsu della Fismic – per dimostrare la nostra disponibilità a sederci domani intorno al tavolo con la volontà di fare l’accordo”. Bruni ha inoltre spiegato che se il treno non fosse arrivato a destinazione “i dipendenti dello stabilimento Marcegaglia, dov’è diretto, avrebbero rischiato la cassa integrazione”.