Regione dell’Umbria e Ministero per gli Affari regionali e le Autonomie hanno siglato un protocollo d’intesa che valorizza l’esperienza maturata dall’Umbria in materia di decentramento amministrativo, nonché le buone pratiche sperimentate dalla Regione stessa in vari ambiti delle amministrazioni pubbliche. Un bagaglio importante che potrebbe rappresentare una base per l’elaborazione di modelli sperimentali innovativi da applicare anche ad altre amministrazioni favorendo così, il processo di riordino istituzionale in atto nel Paese che punta a rendere gli assetti e le funzioni delle amministrazioni pubbliche più rispondenti alle esigenze dei cittadini e ai bisogni attuali della società e dell’economia. A partire dal 2011, la Regione Umbria ha intrapreso tale processo con spirito innovativo, che ha portato ad una complessiva azione riformatrice sul versante del sistema istituzionale regionale in attuazione del principio di sussidiarietà e al fine di favorire il rapporto diretto tra istituzioni e cittadini. Contestualmente è stato avviato un processo di razionalizzazione delle agenzie regionali e del sistema delle partecipate, si legge in una nota, con obiettivi di riduzione dei costi e miglioramento dell’efficienza dei servizi offerti. Inoltre, la stessa Regione ha promosso un utilizzo diffuso e capillare delle tecnologie ICT per l’informatizzazione dei processi e per garantire maggiore efficienza e snellezza sia alle metodologie di lavoro interne all’amministrazione che ai servizi offerti all’utenza. Dal punto di vista pratico il Protocollo prevede di istituire un Laboratorio presso il Consorzio Scuola Umbra di Pubblica Amministrazione quale luogo deputato ad attività di studio, analisi e supporto. Il Laboratorio, che potrà avvalersi anche di esperti esterni, costituirà, oltre che un momento di elaborazione dottrinale, anche e soprattutto uno strumento di supporto alle amministrazioni per poter accompagnare il percorso di riforma del sistema delle autonomie locali e territoriali, attraverso un utile e proficuo processo di  collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti, promuovendo attività di studio e analisi per l’individuazione e la condivisione di “buone prassi” replicabili anche in altre realtà regionali. I lavori del Laboratorio seguiranno il processo di riforma nel suo complesso e degli iter legislativi connessi.