Si va immediatamente ad Orte! Questa la decisione presa al termine dell’assemblea, intorno alle 11.40 di oggi, degli operai dell’acciaieria ternana riuniti davanti ai cancelli di viale Brin per discutere del deludente incontro di ieri al Mise. Un’assemblea tesa e affollata, circa un migliaio di persone, durante la quale si è deciso di andare ad occupare la sede autostradale di Orte, come già successo qualche mese fa. Alle 12 decine di auto di operai si sono messe in marcia.

Il casello autostradale di Orte è stato chiuso e presidiato da polizia e carabinieri mentre arrivavano i primi lavoratori ternani. Intorno alle 13 le forze dell’ordine hanno lasciato che gli operai superassero il casello bloccando l’autostrada. Subito si sono formate lunghe code di auto in entrambe le direzioni di marcia. Funzionari di polizia hanno poi cercato di convincere i lavoratori dell’Ast che hanno bloccato l’Autosole in entrambe le direzioni all’altezza del casello di Orte, ad allontanarsi. “E’ una situazione seria – hanno risposto i manifestanti – non stiamo a giocare. Non ce ne andiamo”.

La protesta degli operai dell’Ast è proseguita nel pomeriggio provocando file, in entrambi i sensi di marcia dell’autostrada, di una ventina di chilometri. I lavoratori aspettavano l’annuncio di un incontro anticipato al Mise rispetto alla data concordata del 18 novembre. E da Roma è finalmente giunta la notizia che l’incontro a Roma, tra azienda e sindacati, è stato anticipato al pomeriggio di domani, alle ore 16. Solo in seguito in seguito a questa notizia i lavoratori hanno rimosso il blocco e fatto ritorno in città dove prosegue lo sciopero, in corso ormai da tre settimane. Claudio Cipolla della Fiom, ha spiegato che oltre allo sciopero continueranno i presidi in atto.