E’ iniziato intorno alle 10.30, al ministero dello Sviluppo economico, il tavolo tra governo, sindacati ed azienda, sul futuro della acciaieria di Terni. All’esterno un presidio di circa 350 lavoratori ternani. “L’Ast non è in vendita” avrebbe dichiarato l’amministratore delegato Lucia Morselli. “L’azienda vuole rilanciare la fabbrica con i soldi dell’azionista. I due forni – avrebbe assicurato Morselli – lavoreranno”.

Il ministero dello Sviluppo Economico in dettaglio spiega in una nota che l’Azienda, attraverso il suo Amministratore Delegato Lucia Morselli, “accoglie le indicazioni del Governo e illustra le modifiche apportate al piano industriale mostrando la più ampia disponibilità a procedere al pagamento degli stipendi. Il sindacato dichiara di cogliere le novità ed esonera dallo sciopero tuttora in atto, le aree amministrative competenti al fine di predisporre i pagamenti che saranno erogati entro lunedì prossimo a tutti i dipendenti. Vertenza sbloccata, dunque, sottolinea il ministero. E lunedì pomeriggio Azienda ed organizzazioni sindacali si sono già dati appuntamento per riprendere la trattativa e cominciare ad entrare nel merito del nuovo piano industriale”. L’incontro odierno, che si è concluso con la firma di tutte le parti in calce ad un verbale d’incontro, è stato presieduto dal Ministro Federica Guidi, presenti anche il Vice Ministro al Mise Claudio De Vincenti, la Sottosegretaria al Lavoro Teresa Bellanova, la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il Sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, l’amministratore delegato dell’Ast Lucia Morselli i sindacati di categoria nazionali (con i Segretari di Fiom Maurizio Landini, Fim Marco Bentivogli, Uilm Mario Ghini, UGl Metalmeccanici Maria Antonietta Vicaro, Fismic Paolo Di Giovine) territoriali ed RSU.

“Oggi sono successe due cose nuove: l’azienda ha tolto il ricatto dei pagamenti e dice cose diverse sul piano industriale, mantenimento dei due forni, un milione di tonnellate di produzione e 200 milioni di investimento. Ma i problemi rimangono tutti: stipendi e licenziamenti, questa è la trattativa che dobbiamo fare”. Lo ha detto Maurizio Landini al termine dell’incontro al Mise aggiungendo che martedì ci sarà un’assemblea a Terni per discutere delle novità che emergeranno nell’incontro di lunedi.

“Un passo avanti che finalmente consente di riprendere la trattativa tra le parti e cercare una conclusione positiva alla difficile vertenza dell’Ast di Terni”. Lo ha detto la vice presidente della Camera e parlamentare umbra del Pd Marina Sereni. “Come era stato detto dal presidente del Consiglio, il Governo sta seguendo la vertenza con grande attenzione e tutti dobbiamo lavorare perchè ogni soggetto, a cominciare dall’azienda, ha concluso la deputata Pd, sappia adoperarsi per giungere ad una conclusione che garantisca una prospettiva ed un futuro alla fabbrica e al territorio”.