La protesta dei lavoratori delle acciaierie di Terni si è trasferita a Bruxelles: mentre un presidio con striscioni e bandiere si teneva davanti alla sede del Parlamento europeo, i rappresentanti degli operai dell’Ast hanno rivolto le loro richieste alle istituzioni europee attraverso documenti ufficiali. I lavoratori hanno incontrato i due vicepresidenti italiani del Parlamento europeo, David Sassoli e Antonio Tajani. Quest’ultimo si è detto disponibile ad assisterli nella preparazione di due documenti distinti, rivolti rispettivamente alla Commissione e al Parlamento Europeo. Il primo, in particolare, dovrà essere il più possibile tecnico, ha suggerito l’ex commissario all’Industria, per essere convincente. Le richieste dei lavoratori sono nette: volumi di produzione certi, un commerciale certo e che nessun forno venga spento. L’allarme dei lavoratori non riguarda unicamente i posti di lavoro messi in discussione da ThyssenKrupp: il timore è che, a lungo andare, lo stabilimento di Terni venga progressivamente dismesso e che la la produzione venga spostata interamente in Germania. Questa mattina, un altro gruppo di operai è stato accolto dagli europarlamentari del Movimento 5 Stelle, che hanno offerto i loro spazi all’interno del parlamento agli operai umbri per riunirsi e discutere durante il presidio. Infine, una delegazione ristretta ha incontrato la nuova Commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager.