Sono oltre 110 gli interventi eseguiti in un anno, all’ospedale di Terni, grazie alle nuove tecnologie mininvasive nel campo della chirurgia ginecologica su patologie benigne.

Il Santa Maria e’ infatti l’unica struttura in Umbria ad applicarle e circa il 40% delle pazienti proviene da fuori regione.

Su queste tecniche innovative e sulle possibilita’ di impiego si confronteranno i numerosi esperti nazionali che interverranno al convegno organizzato nella sala conferenze dell’azienda ospedaliera venerdi’ e sabato prossimi.

Tra le diffuse patologie benigne c’e’ la fibromatosi uterina, che colpisce quasi il 25% delle donne in eta’ fertile, trattata solo ed esclusivamente per via naturale, cioe’ vaginale, preservando l’integrita’ della parete addominale.

Grazie all’intervento per via naturale la paziente non ha ferite ne’ traumi addominali e il giorno dopo viene dimessa e puo’ tornare a casa.

A questo si aggiunge anche il risparmio economico dell’azienda ospedaliera.

Nella giornata di sabato saranno trasmessi in diretta dalla sala operatoria ginecologica, due interventi di chirurgia per via naturale eseguiti da Roberto Carminati di Legnano e da Bruno Andrei di Parma, con commento di Giampaolo Passalacqua, direttore del dipartimento materno infantile di Terni.