La Scuola Primaria “Mazzini” e il Liceo Scientifico “R. Donatelli” di Terni hanno aderito al progetto #coding partecipando, fin dalla prima fase, alla settimana del codice – codeweekEU – in programma dall’11 al 17 ottobre.

“Il MIUR, in collaborazione con il CINI, il Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica – spiega la Prof.ssa Mara Massarucci, Referente del progetto per il Liceo Donatelli – ha avviato questa iniziativa (che fa parte del programma #labuonascuola) con l’obiettivo di fornire alle scuole una serie di strumenti semplici, divertenti e facilmente accessibili per formare gli studenti ai concetti di base dell’informatica. Partendo da un’esperienza di successo avviata negli USA, che ha visto, nel 2013, la partecipazione di circa 40 milioni di studenti e insegnanti di tutto il mondo, l’Italia – prosegue la Prof.ssa Massarucci – sarà uno dei primi Paesi al mondo a sperimentare l’introduzione strutturale nelle scuole dei concetti di base dell’informatica attraverso la programmazione (coding ), usando strumenti di facile utilizzo e che non richiedono un’abilità avanzata nell’uso del computer.

Nel mondo di oggi i computer sono dovunque e costituiscono un potente strumento di aiuto per le persone. Per essere culturalmente preparato a qualunque lavoro che uno studente di adesso vorrà fare da grande è indispensabile, quindi – rileva ancora la referente del progetto per il Liceo Donatelli – una comprensione dei concetti di base dell’informatica. Esattamente com’è accaduto in passato per la matematica, la fisica, la biologia e la chimica.

Il lato scientifico-culturale dell’informatica, definito anche pensiero computazionale, aiuta a sviluppare competenze logiche e capacità di risolvere problemi in modo creativo ed efficiente, qualità che sono importanti per tutti i futuri cittadini. Il modo più semplice e divertente di sviluppare il pensiero computazionale è attraverso la programmazione (coding ) in un contesto di gioco.

Il progetto – sottolinea la Prof.ssa Mara Massarucci – prevede due differenti percorsi: uno di base ed uno avanzato, entrambi interattivi, e all’interno di tali percorsi anche due differenti tipi di approccio: il gioco del Labirinto può essere presentato ad una scuola primaria per rendere divertente il pensiero computazionale, ma con lo stesso gioco uno studente di scuola superiore può visualizzare il codice, con tutte le strutture fondanti di un linguaggio strutturato. E’ per questo che vediamo convergere sullo stesso progetto una scuola Primaria e un Liceo, il che evidenzia l’attenzione delle due scuole alla cura della competenza digitale dei ragazzi non solo come ‘fruitori passivi’ della tecnologia, ma come ‘creativi solutori di problemi’ attraverso la tecnologia utilizzata in modo consapevole.

“La programmazione – conclude la Prof.ssa Massarucci citando una frase di Alessandro Bogliolo – e’ il linguaggio degli oggetti ‘smart’ che ci circondano”.